Cosa è il Lutto

Chi sopravvive alla perdita di una persona cara prova un profondo senso di smarrimento e sofferenza: questo processo psicologico doloroso può mettersi in moto non solo dopo la morte ma anche nel caso di una separazione, di altri avvenimenti legati all'abbandono o alla fine di una relazione importante. Elaborare il lutto è fondamentale per poter riprendere a vivere nuovamente con serenità.

L’elaborazione del lutto consiste in una ricostruzione di una nuova struttura di significato, nel trovare una nuova modalità di senso nell’organizzazione dell’esperienza. Quando il lutto progredisce, il sopravvissuto integra gradualmente la «storia dell’evento» della morte all’interno della sua narrativa di vita ricavando una sicurezza di attaccamento dalla «storia passata» di una relazione con la persona deceduta: man mano che la perdita viene integrata la persona riconosce la realtà della morte, mantiene un accesso ad emozioni sia positive che negative, rivede la rappresentazione mentale della persona deceduta e la natura del legame, formula una coerente narrazione della perdita e ridefinisce obiettivi e ruoli di vita (Pesci, 2014).

 Oggi c’è una nuova procedura finalizzata a curare il profondo dolore di una perdita conseguente alla morte di una persona cara: l’Induced After Death Communication  (esperienza di comunicazione con la persona perduta che avviene dopo la sua morte grazie a uno stato di ricettività indotto). Questa metodologia di intervento (l’acronimo è IADC) è la grande scoperta dello psicoterapeuta americano Allan Botkin, che la realizzò nel corso del proprio lavoro clinico con i reduci di guerra.

La procedura di IADC può essere attuata da sola oppure venire integrata in un trattamento psicoterapeutico più ampio. Nell’arco di poche sedute, lo psicoterapeuta assiste il paziente promuovendo l’emergenza di uno stato mentale di ricettivà che permette, attraverso una o più modalità sensoriali, di accedere a un’esperienza di contatto e comunicazione con il proprio caro. Da ciò nasce la possibilità di una radicale rilettura dell’evento luttuoso e con essa l’acquisizione di una rinnovata serenità. Quella dell’IADC è un’esperienza che oltre a una favorevole evoluzione del lutto può promuovere in chi la vive anche lo sviluppo di valori e cognizioni che illuminano di nuovi significati la propria esistenza.

Affinché questa forma di psicoterapia conduca all’esperienza curativa occorrono di norma poche sedute. Alcune di esse possono avere una durata di un’ora e mezza-due ore. Il numero effettivo di sedute necessarie può variare da persona a persona.

(www.iadctherapy.it/la-terapia-iadc/)